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... quella mattina, io lo sapevo che stava per succedere, sì perchè sabato 27 ho provato ad andarci al "Tiepolo" per fare quel "di più" che dava fastidio, quello che: "e chi te l'ha chiesto?"... insomma per essere un costo per l'azienda, e sono dovuta tornare sui miei passi perchè il cartello "ufficio bloccato" era già appeso. A testimonianza del "blitz", la finestra del nostro ufficio lasciata aperta per liberare l'aria dall'immancabile odore di fumo.

Senza quell'azione di forza (rapimento di George , cambio serratura, incursione militare) la riorganizzazione non si sarebbe potuta avviare.

Ma torniamo un pò indietro (tranquilli: non agli anni '70), torniamo al 2004 quando finalmente viene "svecchiato" il software applicativo cambiando sostanzialmente anche l'organizzazione del lavoro.

Da quel momento non si poteva più rimandare, si doveva cambiare!

Certo, fino a quel momento eravamo state noi a frenare l'informatizzazione (a vostro piacimento eravamo solo dipendenti o responsabili di ogni decisione), ricordo a chi lo avesse dimenticato che avevamo chiesto per la nuova sede una logistica che prevedesse già il cambiamento!

Dicevamo... il 2004, grande rivoluzione nel software, il passaggio è stato tutto a nostro carico tra l'indifferenza generale: a niente servivano quelle comunicazioni che periodicamente lasciavamo sui vostri tavoli sullo stato dei lavori, qualsiasi tentativo di coinvolgimento era vano.

Lo so non c'era comunicazione tra di noi da troppo tempo.

Ma era solo colpa nostra? Boh! Probabile che ci fossimo stancate di vedere le vostre facce annoiate e di sentire le vostre "espressioni sonore".

Se ci fosse stata fiducia, non sarebbe stato necessario chiedere aiuto dall'esterno... ma quanti "se" sto usando?

Febbraio 2005: gita in montagna per chiedere la collaborazione di persone qualificate. In quella sede, veniamo anche noi investite del ruolo di responsabili del progetto. Questo significava (per noi) creare un'organizzazione funzionante e consona alla nostra struttura aziendale tenendo conto della nostra storia e non cancellandola!

Volevamo ristrutturare, non demolire.

Si comincia adeguando la rete informatica e per far fronte alle nuove esigenze, vengono installati due server nuovi e le macchine client mancanti.

E' stato un gran lavoro.

 

 

 

 

 

 

Come sono forte e bello !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tramonto alle Maldive: Crocano che vola !

 

Già in questa fase erano nati i primi screzi con la direzione, noi non essendo "avvezze al commerciale" non potevamo fare le scelte giuste. Ora, a me "non avvezza al commerciale" calza benissimo: è la verità, ma dirlo della "vecia rincoionia" non mi sembra appropriato, lei ha da sempre curato l'acquisto hardware e software!

Eravamo attrezzati per partire verso la nuova avventura: calano dalla montagna i nostri tutor, le nostre guide. Ci presentano vari modelli organizzativi ma fin da subito ci consigliano quello che poi è stato adottato.

Cominciano i tavoli di discussione e pian piano si intensificano le divergenze di opinioni, certo su molte cose avevamo torto e  su molte avevamo ragione: ma non ci si riuniva per confrontarsi?

Evidentemente no, quel modello riorganizzativo era già costruito. (PUNTO)

Allora perchè perdere tempo? Scusate... non era tempo perso ma "impegnato".

Eravamo stremate dalla situazione che si era creata, noi due eravamo le uniche "contro" non eravamo capaci di dire: "quello che ci dicono faremo!" Ci sentivamo responsabili del buon esito del programma, conoscevamo troppo bene i tempi stretti del nostro lavoro.

Avevamo alle spalle tre anni (2004 /2005/2006) di fatiche e di stress.

 

Su alcuni punti fondamentali eravamo intransigenti, certi archivi vanno gestiti non da tutti ma da pochi!

Su questo fondamentale punto, avevamo PIENA RAGIONE  visto che dopo un tentativo di "apertura" miseramente fallito, si è tornati indietro.

 

Non trovando vie d'uscita , ci siamo rifiutate di partecipare a qualche incontro: la nostra presenza era ormai imbarazzante ed abbiamo chiesto un reinvio a settembre della partenza a pieno regime del progetto e la nostra esclusione dal tavolo di discussione.

A cosa serviva la nostra presenza?

 

Sappiamo perfettamente che ci è stata rovesciata addosso una montagna di falsità, altrimenti come giustificare una simile ingiustizia?

 

Abbiamo sentito un sacco di "andava fatto", "bisognava liberarsi da questa dipendenza", salvo poi lasciare in sostanza le cose come stavano!

A questo punto speriamo che siate super-organizzati e super-produttivi, altrimenti perchè tanta sofferenza?

 

Già... perchè?

 

Dal 29 gennaio la nostra vita è completamente cambiata, prima il viaggio alle Maldive, e poi ...

 

 

 

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