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T R A T T O   D A   "P E R I C O L O   M O B B I N G"

(risoluzione 2001)

Il mobbing si manifesta con più frequenza:

Nelle professioni stressanti,

dove la presenza femminile è più elevata

Quando c’è incertezza di compiti

Quando aumenta la competizione

In presenza di carenze organizzative dell’azienda

Per carenze di informazioni interne

 

Se in un luogo di lavoro non c’è la volontà di prevenire, affrontare o risolvere eventuali conflitti – specie quando trovano la loro origine in disfunzioni organizzative o in una cattiva gestione delle “risorse umane”, cioè in fattori che è precipua responsabilità e prerogativa del vertice aziendale governare – ovvero se il conflitto è fine a se stesso o peggio ancora è provocato e alimentato con armi subdole, favoritismi e colpi scorretti allora non si può più parlare di normale conflittualità.

 

In questi casi siamo di fronte a un terreno fertile e il passo verso l’uso o la tolleranza del mobbing sarà molto breve.

 

Il mobbing colpendo la “risorsa umana” – che dovrebbe essere un bene prezioso per l’azienda – colpisce l’efficienza, la produttività, diminuisce la motivazione, aumenta l’assenteismo, lo scarso interesse, il contenzioso, crea un clima negativo, procura un danno d’immagine con conseguenti effetti sull’ambiente di lavoro, sul rendimento, sul prodotto, sui costi dell’impresa.

Un tale “clima” aziendale, normalmente prodotto da un management inadeguato, aumenterà certamente la conflittualità a tutto danno dell’azienda.

 

INDIVIDUARE E VALUTARE LE CAUSE

Il mobbing è spesso un “mezzo” utilizzato consapevolmente da singoli, capi o colleghi di lavoro (mobbing verticale o orizzontale) o da organizzazioni (mobbing strategico) per neutralizzare o eliminare persone ritenute non funzionali al sistema o che si teme possono rappresentare una minaccia rispetto a “equilibri” che non si intendono cambiare.

La presenza o la tolleranza del mobbing è spesso il prodotto di contesti lavorativi “malati” cioè con gravi disfunzioni organizzative.

 

Per le vittime del mobbing,

le conseguenze possono essere rilevanti.

Sono stati riscontrati sintomi a carico della salute fisica, mentale e psicosomatica: per esempio stress, depressione, calo dell'autostima, autobiasimo, fobie, disturbi del sonno, problemi digestivi e muscoloscheletrici.

Tra le vittime del mobbing sono comuni anche disturbi da stress di carattere post-traumatico, simili ai sintomi che si manifestano dopo esperienze traumatiche di altra natura, quali disastri o aggressioni.

Questi sintomi possono persistere per anni dopo gli avvenimenti che li hanno originati.

Altre conseguenze possono essere l'isolamento sociale, l'insorgere di problemi familiari o finanziari a causa dell'assenza o dell'allontanamento dal lavoro.

A livello organizzativo, i costi del mobbing possono consistere in un maggior assenteismo e rotazione del personale, nonchè minor efficacia e produttività, non soltanto per le vittime del mobbing, ma anche per gli altri colleghi, che risentono del clima psicosociale negativo dell'ambiente di lavoro.

Possono essere alte anche le richieste di danni legali conseguenti a casi di mobbing.

 

 

Crocano

 

crocano

Vecia rincoionia

vecia rincoionia

 

 

 

  

 

 

 

  

 

 

 


 

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